Carl Safina vincitore della 16a edizione del Premio Letterario Merck. Premio speciale della giuria a Lucio Russo

Carl Safina vincitore della 16a edizione del Premio Letterario Merck. Premio speciale della giuria a Lucio Russo

• Nel corso della cerimonia di premiazione del 16° Premio Letterario Merck, il 12 luglio a Roma, saranno premiati anche gli studenti vincitori del concorso “La scienza narrata”                                                         

Roma, 14 Giugno 2018 – Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia il vincitore della 16a edizione del Premio Letterario Merck.

La Giuria del Premio ha assegnato il prestigioso riconoscimento a Carl Safina, con il saggio Al di là delle parole (Adelphi 2018).

Premio speciale a Lucio Russo con il saggio Perché la cultura classica (Mondadori 2018).

Il Premio letterario Merck, che fin dall'inizio ha visto protagonisti fra i più autorevoli nomi della comunità scientifica e intellettuale internazionale, è nato nella convinzione e consapevolezza che cultura classica e cultura scientifica siano facce complementari di un unico insieme, che si rafforzano l'una con l'altra, nella complessità del sapere umano.


“Il nostro premio letterario è un’importante testimonianza dell’attenzione di Merck ai temi della diffusione del sapere scientifico e della responsabilità sociale – ha dichiarato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia.

Siamo un’azienda che mette sempre le persone al centro della propria attività, sia quando sviluppiamo innovazioni scientifiche per migliorare la vita di tutti, sia quando promuoviamo iniziative culturali come il Premio. 
Non è un caso, che, quest’anno, in occasione del 350° anniversario di Merck, abbiamo lanciato a livello globale l’iniziativa 350 Good Deeds: 350 progetti di responsabilità sociale, 350 buone azioni per celebrare un anno per noi davvero speciale. Il Premio Letterario Merck è l’attività principale con cui, in Italia, contribuiamo a questa campagna”.

La cerimonia di premiazione del 16° Premio Letterario Merck si terrà giovedì 12 luglio alle ore 19 a Roma, a Villa Miani.

IL VINCITORE DEL 16 PREMIO LETTERARIO MERCK

Carl Safina (Brooklyn1955) è un naturalista americano. È autore di numerosi libri ed altri scritti sulla relazione tra gli esseri umani e il mondo naturale. I suoi libri, come Song for the Blue Ocean e Eye of the Albatros, come pure The View From Lazy Point; A Natural Year in an Unnatural World, e Al di là delle parole, hanno vinto vari premi letterari. Ha fondato il Safina Center, ed è professore ordinario alla Stony Brook University dove fa ricerche in scienze oceaniche. È co-presidente dell'Alan Alda Center for Communicating Science. 

"Al di là delle parole" (Adelphi 2018). La barriera tra umani e animali è artificiale, perché gli umani sono animali. Un libro magnifico, di grandi qualità narrative, capace di combinare gli esiti delle più recenti ricerche scientifiche sul campo con le domande ultime sul mondo animale. Cosa provano quelle creature? Cosa pensano? Cosa comunicano? Gli manca la parola ma questo viaggio ci aiuterà a capire la mappa dei loro sentimenti, vasta come la nostra e fatta di paura, gioia, tristezza. Safina ci conduce nella loro vita interiore e per arrivare a tanto bisogna mettersi radicalmente in discussione ammettendo che ogni essere umano è un animale. Non sono identici a noi, ma viviamo in un mondo condiviso e spesso dimentichiamo che gli animali ci sono arrivati prima di noi. 

 

PREMIO SPECIALE

La giuria ha scelto di assegnare un premio speciale a Lucio Russo, per aver riproposto all'attenzione del pubblico l'urgenza della riunificazione delle due culture, scientifica ed umanistica: una necessità, quella di integrare nuovamente due forme essenziali della conoscenza umana, che è anche la finalità principale del Premio Letterario Merck.
Russo, (Venezia,1944) è un fisico e storico della scienza. Dal 1984 tiene la cattedra di calcolo delle probabilità all'Università degli studi di Roma Tor Vergata. Ha studiato presso l'Institut des Hautes Études Scientifiques e presso la Princeton University. Si è occupato di meccanica statistica, calcolo delle probabilità e storia della scienza. Tra i suoi libri ritroviamo: Flussi e riflussi. Indagine sull'origine di una teoria scientificaIngegni minuti. Una storia della scienza in Italia, scritto insieme a Emanuela Santoni, La rivoluzione dimenticataStelle, atomi e velieri e La bottega dello scienziato. Introduzione al metodo scientifico, Con Alessandro Della Corte. Nel 2018 è uscito per Mondadori il saggio premiato sul valore della cultura classica, e sul debito che l'Occidente ha verso la civiltà greca e romana: Perché la cultura classica. La risposta di un non classicista.

"Perché la cultura classica. La risposta di un non classicista" (Mondadori 2018). Un libro che ha l'indubbio merito di riproporre all'attenzione di tutti e soprattutto dei giovani l'urgenza della riunificazione delle due culture, messa oggi seriamente in crisi dalla progressiva scomparsa della cultura classico umanistica dei giovani. C'è un nesso profondo fra cultura classica e cultura scientifica:  il metodo scientifico è uno dei principali prodotti della cultura classica. Coloro che fanno risalire la scienza alla “rivoluzione scientifica” del Seicento dimenticano che gli scienziati di quell’epoca studiavano con cura testi greci (spesso in traduzione latina), attingendone idee essenziali. La matematica moderna ha recuperato dall’antichità non solo elementi metodologici (come le idee di teorema, postulato, dimostrazione…), ma anche contenuti specifici: l’analisi matematica, in particolare, è nata dallo studio delle opere di Euclide e di Archimede. Risalgono al pensiero greco anche idee scientifiche essenziali come quelle di atomo e molecola, l’eliocentrismo, l’idea di un universo illimitato, la nozione di gravitazione come forza attrattiva tra tutti i corpi. In molti casi – questo mi sembra un punto essenziale – ignorare l’antica origine di idee scientifiche non permette di motivarle adeguatamente, menomando gravemente la didattica scientifica.

Il concorso di scrittura creativa “La scienza narrata”

Per il dodicesimo anno consecutivo Merck premierà anche i giovani vincitori del concorso La scienza narrata, concorso nazionale, dedicato a racconti che contengano nella trama un elemento scientifico e, a saggi brevi che trattino temi relativi alle sfide globali, con lo scopo di stimolare i ragazzi a sperimentarsi nell'arte della narrazione e dell'argomentazione, esercitando quelle competenze fondamentali per lo sviluppo della propria identità e del proprio pensiero critico.

I giovani scrittori condivideranno il palco con scienziati, scrittori e filosofi di prestigio e di fama internazionale. Verranno premiati il miglior racconto a sfondo scientifico e il miglior saggio breve, inoltre, verrà attribuito un #premiosocial all’elaborato più votato dagli utenti del web.

Anche il concorso di scrittura creativa La scienza narrata è parte dell’iniziativa globale Merck 350 Good Deeds.

Ulteriori informazioni sul Premio Letterario Merck sono disponibili sul sito Internet:

www.premioletterariomerck.it

 

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